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Labarda Levata: un ulteriore sguardo dietro le quinte

Sasha Tapinassi: lo dico d’emblée, accantonando qualsivoglia velleità di suspense. Questo, dunque, è il mio nome. I più agées di certo mi ricorderanno come il Sascino di Paesante; più d’uno si rammenterà della Cascina di Sasha, il cohousing neo hippy ante litteram stroncato dall’irruzione delle forze dell’ordine l’undici di luglio dell’ottantadue, più o meno in … Leggi tutto Labarda Levata: un ulteriore sguardo dietro le quinte

Via Fornace Vecchia

[…] Si avvicinò alla finestra e guardò fuori. La giornata puntava a scurirsi. Uno stormo di uccelli, gestalt compatta di ali e cervelli minuscoli e sbalorditivi, spazzò il cielo da destra a sinistra. Vide l’anonima casetta dai muri malstuccati, una volta ci stava il Cosci, un umbratile milanese senza moglie né nuca che di tanto … Leggi tutto Via Fornace Vecchia

Viva Cencio’s

Happiness is the absence of unpleasant information W. T. Vollmann, Europe Central Bretella borbotta qualcosa che in ritardo, e solo grazie al contesto (per i cristalli liquidi sul cruscotto sono le 22.37), decodifico come un È troppo presto. Così sostiamo per un drink. Al Pinocchio, la statale brilla di pioggia recente, l’aria è nuova e … Leggi tutto Viva Cencio’s

Organisti

Ci sono giorni che segnano uno spartiacque nella storia, dando vita a un prima e un dopo completamente diversi. L’undici settembre, il giorno in cui il mondo è cambiato per sempre, lo ricordo ancora in modo chiaro: tutti noi ci ricordiamo cosa stavamo facendo nel momento esatto in cui ci fu il primo e più … Leggi tutto Organisti

La nuvolaccia nera – Radio Libera Collebrunacchi (I)

Come ve la passate, trapassati? Qui è il vostro affezionatissimo fionda-messaggi-dal-futuro che vi parla, il vostro occulto scrutatore, l’occhio barbuto che vede il prima e vede il dopo e vede l’intermezzo sfuggente. Secondo dopo secondo dopo secondo. Qui Radio Libera Collebrunacchi in tutto il suo splendido splendore. Notte nera? Et voilà la storia vera. Vera … Leggi tutto La nuvolaccia nera – Radio Libera Collebrunacchi (I)

Montalto, fronte occidentale

⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ Schegge il cielo fisso oltre i rami alti, un po’ secchi dei pini malati ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ E vado arrangio romanzi, brutti e li straccio sui viottoli sbagliati tra truppe di cespugli la mota, gli aghi, le rocce i gusci più remoti e le frane ritte, sbriciolate al gusto finescuola del terriccio ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ Tutto si apre … Leggi tutto Montalto, fronte occidentale

Le estati da Bighero

Men developed memories to ease their disquiet over things they did as men. The deep past is the only innocence and therefore necessary to retain. Don DeLillo Tutti sappiamo cose che secondo noi gli altri non sanno. Roberto Bolaño La casa cubica sotto la Finanza, vagamente fuori contesto, sottratta al regno rigoroso del gioco. La … Leggi tutto Le estati da Bighero

I tori

Hemingway * Fiesta, è scritto sulla costola del libro che ho in mano: non l’ho mai letto, Fiesta. È un’edizione Oscar Mondadori del 1972, trovata nella libreria di mio padre, qui nella vecchia casa di famiglia a Cusignano; sulla copertina, ormai ingiallita, tre tori rincorrono incombenti due uomini che reggono delle muletas, uno vicino, l’altro … Leggi tutto I tori

Diciott’ovaiole

Fu novembre quando Pietrino cascò nella fossa dell’orto. Era un pomerugginoso, dai monti di Pistoia barriva un ghigno di vento e le cose agghiacciavano di lugubrità. Magie di bruma fumavano dalle forre, fonde di ranocchi e bigi acquescenti limacci. Ohi pure i campi parevano sbruffati, tutti a riccioli duri di croste e sterpi incastrosi, sudici … Leggi tutto Diciott’ovaiole

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